Durante l’anno appena trascorso, tale ente ha pubblicato bandi di concorso per assunzioni a tempo determinato nei quali veniva richiesta, come competenza nececessaria, la conoscenza di una delle ultime versioni di Microsoft Office.
Il PLIO giudica tale richiesta discriminante nei confronti degli utenti della free suite OpenOffice e non in linea con i valori e con le competenze proprie dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che dovrebbe, invece, dimostrarsi imparziale.
Il PLIO chiede, dunque, che l’ente non applichi più questo tipo di preferenze.
