Riprendiamo con la seconda ed ultima parte della guida:

6)Deframmentare il registro.

Si possono migliorare le prestazioni della macchina effettuando una deframmentazione del registro tramite un tool gratuito: Registry Defrag (registry-clean.net). Una volta installato basta lanciare il programma e fare click alla voce “analyse registry”.Il software impiegherà qualche minuto ad analizzare il vostro registro. Visualizzerà in seguito quanto spazio può essere recuperato deframmentando e compattando i dati presenti. I dati sono visibili solamente ad analisi compiuta. Per procedere con l’operazione basta cliccare nuovamente su “compact/defrag registry”. Ad operazione terminata vi verrà chiesto di riavviare il computer per rendere effettive le modifiche apportate.

7)Disabilitare la condivisione stampanti.

Avere delle stampanti condivise può causare fastidiosi rallentamenti in Windows Explorer. Se non avete questa necessità, potreste alleggerire il programma togliendo questa funzione. Fate clic su “Start”, “rete”, “centro connessioni di rete e condivisione”, quindi disabilitate la voce condivisione stampante.

8)Sfoltire la ricerca nel menu start.

Ci sono diversi modi per migliorare la velocità delle ricerche menu di avvio. In primo luogo, rimuovere le chat messenger e le e-mail dalla ricerca. Andate al pannello di controllo e selezionate “aspetto e personalizzazione”, quindi “personalizza il menu start”, poi “personalizza”, infine scorrere l’elenco e togliere la spunta in “cerca nelle comunicazioni”. Si possono anche escludere i preferiti, la cronologia e i file personali.

9)Opzioni di indicizzazione.

Indicizzare l’hard disk incide sulle performance, ma rende la ricerca di file e cartelle molto più veloce. Sarebbe opportuno definire quali aree del disco rigido debbono essere indicizzate, al fine di evitare l’indicizzazione superflua dell’intero disco. Per aprire Opzioni di indicizzazione, fare clic sul pulsante Start e scegliere Pannello di controllo. Nella casella di ricerca digitare opzioni di indicizzazione e quindi fare clic su Opzioni di indicizzazione. Fare clic su “Avanzate”.  Qualora venisse richiesto, fornire una password amministratore o una conferma. Nella finestra di dialogo “Opzioni avanzate”, fare clic sulla scheda “Impostazioni indice”. In “Percorso indice” fare clic su “Seleziona nuovo”, selezionare un nuovo percorso, fare clic su OK e quindi di nuovo su OK.

10)Usare l’indicizzazione avanzata.

Sempre nella sezione di opzioni avanzate, alla voce tipi di file potete aggiungere o togliere le estensioni associate ai tipi di file che ci interessa ricercare o tralasciare.

11)Disattivare l’indicizzazione.

Se siamo convinti di non dover effettuare ricerche rapide all’interno del nostro disco rigido possiamo decidere di disabilitare completamente l’indicizzazione, guadagnando in performance. La scelta dipende dal tipo di utilizzo che facciamo dal PC: se lo utilizziamo in modo intensivo, ogni piccola percentuale di risorsa disponibile è preziosa, altrimenti se lo utilizziamo solamente per operazioni basilari, l’indicizzazione può semplificarci l’esperienza d’uso. Fate clic con il destro sull’hard disk ed entrate in “proprietà”, quindi togliete la spunta alla voce “indicizza questa unità”.

12)Disattivare il controllo account utente.

Se siamo utilizzatori esperti, possiamo disabilitare questa funzione di protezione che porta a lievi rallentamenti. Dal “pannello di controllo” selezionare “account utente e protezione per la famiglia”, poi “account utente” e infine “attiva o disattiva controllo utente. Nella finestra successiva disabilitare la funzione.

13)Compressione differenziale remota.

Questo è un servizio utile se si spostano frequentemente file nella rete, ma se non è il nostro caso, possiamo disabilitarlo liberando risorse utili. Selezionare “programmi” dal “pannello di controllo”,”attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows”, quindi togliete la spunta da “compressione differenziale remota”.

Link alla prima parte

Luca Fortuna

 

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