Le organizzazioni giornalistiche dovranno chiedere ogni volta il permesso di usare Twitter e affini. I social network saranno invece proibiti ai non giornalisti, per evitare distrazioni durante le udienze e assicurare che il lavoro della giustizia proceda senza intralci.
Il caso dell’uso del web 2.0 nei tribunali d’Oltremanica era scoppiato quando durante l’udienza d’appello sulla libertà su cauzione del capo di WikiLeaks – Julian Assange – il magistrato aveva proibito ai giornalisti presenti di comunicare con l’esterno durante i lavori in aula.
Da QuoMedia