La disfunzione del servizio potrebbe essere stata causata da azioni di protesta contro il colosso americano dell’e-commerce, colpevole di aver sfrattato dai propri server WikiLeaks, in seguito a pressioni del governo statunitense che invitavano i grandi nomi dell’economia via internet a negare ogni appoggio al sito di (contro)informazione di Julian Assange.
La compagnia di Seattle, però, smentisce ogni coinvolgimento della pirateria informatica: “La breve interruzione dei nostri siti europei di vendita al dettaglio è stata causata da un guasto nell’hardware del nostro archivio dati europeo e non è stato un tentativo di attacco DdoS”, ha detto un portavoce di Amazon.
Da QuoMedia