Il gigante statunitense accrescerà progressivamente misure e controlli per evitare la diffusione di materiale pirata, rispondendo così alle pressioni delle case cinematografiche e discografiche, che da mesi chiedevano a Mountain View un deciso intervento per bloccare i siti collettori di link illegali che rimandano a film e musica in mp3. Tuttavia, le nuove restrizioni non saranno applicate a YouTube, che vede 35 ore di filmati caricati da ogni parte del globo al minuto. Una quantità realmente impossibile da controllare.
“In questo modo rispondiamo approfonditamente alle richieste di rimuovere i contenuti illegali dai nostri servizi – ha detto Kent Walker, general counsel di Google, attraverso il blog ufficiale della compagnia -. Il web cresce, e con esso anche il numero di richieste del genere: stiamo lavorando per sviluppare nuovi modi per risolvere questi problemi al meglio”.
Da QuoMedia
