A traghettare i giovani teledipendenti davanti al pc è stato Facebook: oltre il 67% degli adolescenti ha un profilo sul social network, con un incremento di circa il 35% rispetto allo scorso anno. Nel 2009 era presente sulla community blu il 50% del campione intervistato. Il fascino di Facebook scalza anche l’utilizzo di messenger e la creazione di blog. Solo il 17% dichiara di avere un proprio blog, percentuale che nel 2009 era pari al 41,2%, il che sembra connotare la moda del blog personale come passeggera.
Dall’indagine dei pediatri si conferma inoltre la tendenza, da parte degli adolescenti, a un uso sempre maggiormente privato di tv e internet. Più della metà ha tv e computer nella propria camera da letto, circa uno su due guarda la tv e oltre il 20% naviga in internet la sera tardi prima di andare a dormire. Sempre elevatissima (86%) la cattiva abitudine di guardare la tv durante i pasti. Oltre l’80% (con una nettissima prevalenza dei maschi) gioca ai videogiochi. C
rescono anche i comportamenti a rischio, soprattutto al Sud, dove uno su tre dà il telefono a uno sconosciuto. Inviare foto, dare informazioni personali, farsi vedere in webcam, accettare incontri con sconosciuti: crescono rispetto allo scorso anno i comportamenti potenzialmente a rischio. Oltre il 16% (contro il 12,8% del 2009) dichiara di aver dato il proprio numero di telefono a uno sconosciuto, e il 24,6% (contro il 20,7% del 2009) non ha esitato a inviare una sua foto.
Ma è nel Mezzogiorno che il fenomeno assume proporzioni maggiori, dove quasi un adolescente su tre dichiara di aver dato informazioni personali, come il proprio numero di telefono e l’indirizzo della scuola, a sconosciuti. Nella stragrande maggioranza dei casi questi ‘’sconosciuti” sono altri adolescenti, ma non sono rari i casi in cui l’interlocutore sconosciuto sia un adulto.
Da QuoMedia