Cerf

All’inizio si pensava che Internet fosse qualcosa d’infinito.

Invece bisogna cambiare prospettiva e vederla come una enorme biblioteca, con spazi fisici e finiti.

Vinton G. Cerf, vicepresidente e chief Internet Evangelist per Google ha lanciato l’allarme.

Entro l’estate 2011 saranno esauriti tuti gli indirizzi fisici su cui si basa l’infrastruttura Internet, l’Ipv4 e il sistema raggiungerà i i 4,3 miliardi di indirizzi.

Ogni computer e device mobile che si collega alla rete necessita di una porta di accesso all’infrastruttura di internet.

Nel 1981 nessuno immaginava l’attuale diffusione di internet e si pensava che un numero con sei zeri andasse più che bene a rendere il concetto d’infinito.

Invece oggi ci si accorge che i 4,3 miliardi sono sull’orlo della saturazione e il sistema rischia veramente grosso.

Da tempo si tenta di risolvere il problema usando altri protocolli come l’Ipv6, ma sembra che ci siano pronblemi di volontà nel far partire il tutto.

Vinton G. Cerf ha commentato: “Sappiamo che lo spazio sta finendo è il momento più critico da quando abbiamo avuto l’idea della Rete. È come tentare di vendere un telefono non potendo più assegnare un nuovo numero”.

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