La passione per il calcio e soprattutto per i Mondiali di quest’anno ha scaturito nel popolo italiano un arrembaggio verso la tecnologia: un italiano su tre mette al primo posto tra gli oggetti tecnologici più agognati i televisori LCD di ultima generazione. Tendenza che si verifica anche sulle chart di ciao.it: tra i 20 prodotti elettronici più ricercati, 18 sono televisori LCD a grande schermo e le ricerche dei consumatori per questa tipologia di articolo sono quadruplicate negli ultimi mesi. Mentre per le donne questa percentuale scende a una su quattro.
In linea con i risultati del sondaggio, tra gli articoli tecnologici più ricercati su ciao.it seguono a stretto giro di boa nelle preferenze degli italiani i Netbook, PC portatili di piccole dimensioni (27%) e in terzo posto gli Smartphone (25%), che a sorpresa perdono il primato del mercato.
Che gli italiani acquistino dispositivi elettronici solo perché rappresentano uno status symbol è un altro mito oscurato dai risultati della ricerca di ciao.it, che svelano che per un abitante dello stivale su tre conta di più innovazione tecnologica e funzionalità dell’oggetto in questione insieme alla sua praticità. Il prezzo costituisce anche un elemento importante e gli italiani usano sempre di più i siti di comparazione di prezzi. Poco contano il marchio o il designer che ha realizzato l’oggetto.
Un altro dato eclatante riguarda ciò che influenza la decisione d’acquisto dei prodotti tecnologici: prima di comprare il 35% degli italiani consulta online recensioni delle shopping community e il 23% tiene in considerazione la propria esperienza pregressa d’acquisto. Il passaparola tra parenti e amici, in passato il primo criterio da prendere in considerazione, slitta oggi al terzo posto con un lontano 15%.
Amanti dell’innovazione tecnologica ma allo stesso tempo conservatori, gli italiani si guardano bene dal buttare via gli oggetti tecnologici non più utilizzati! Uno su tre regala o mette in cantina i dispositivi che cadono in disuso mentre un terzo di loro decide di aiutare il budget familiare vendendoli online su siti specializzati.
