Sir John Sawers, da poco nominato capo dell’MI6, il servizio di spionaggio d’oltremanica, è stato inguaiato dall’account Facebook della moglie, da cui è possibile apprendere dove vive, dove lavora, hobby e passioni del suo tempo libero, nomi e volti dei suoi tre figli, e persino guardare qualche fotografia di casa, con la famiglia riunita.
Dettagli personali e comunicazioni private rese pubbliche e visibili dagli utenti della community online, con il rischio che l’attività e la sicurezza di Sawers siano compromesse.
Ancora più buffo il fatto che ad accorgersi del problema di privacy non sia stato qualche addetto dei servizi segreti, ma il Mail, un giornale londinese, quasi incredulo dello scoop servitogli su un piatto d’argento dalla sprovveduta consorte dell’importante funzionario governativo.
Fonte: Quo Media
