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I giornalisti hanno indetto una simbolica ‘giornata del silenzio’ per martedì 14  luglio (il 13 per la carta stampata) per protestare contro il decreto legge sulle intercettazioni, approvato dalla lo scorso 11 giugno.

“Non si sciopererà, quindi, per un aumento di stipendio ma per un aumento della libertà nel nostro Paese” ha precisato la Fnsi.

Il blocco vuole riportare l’attenzione sul ddl Alfano che, secondo la Federazione nazionale della stampa, impone “un bavaglio ai giornalisti e la sanzione per gli editori per impedire di dar conto delle notizie sulle indagini giudiziarie negli organi d’informazione”.

Fonte: Quo Media

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