Il testo passerà all’esame dell’Assemblea nazionale, previsto per il 21 luglio, e se non dovesse incontrare alcun ostacolo diventerà operativo. In caso contrario una commissione mista dovrà adottare le necessarie modifiche.
Secondo il nuovo testo, spetterà alla giustizia ordinaria stabilire la pena a cui andranno incontro gli utenti responsabili di aver scaricato file illegalmente. Resta in vigore l’approccio dei tre schiaffi: due ammonizioni iniziali e una terza accompagnata in automatico da una procedura sanzionatoria. Si va da 12 mesi di sospensione della connessione, a 300 mila euro di multa, fino a due anni di carcere.
Fonte: Quo Media