Il 25% delle aziende monitorate dalla società di sicurezza Sophos è stato inondato di spam, phishing e malware a causa della navigazione sui siti di social-network.
Il 63% degli amministratori di sistemi è inoltre convinto che i dipendenti siano portati a condividere troppe informazioni personali sulle community online, mettendo a rischio la rete aziendale e i dati in essa conservati.
Secondo l’istituto di sicurezza che ha stilato il rapporto la metà delle aziende coinvolte ha individuato nel blocco di dei portali l’unica soluzione possibile.
Sempre secondo i dati di Sophos, le pagine web colpite da malware sono quadruplicate dai primi mesi del 2008 (gli Usa sono al primo posto con il 39,6% delle pagine web infettate, seguiti dalla Cina, al 14,7%) e i venditori di anti-virus fasulli sono triplicati (15 nuovi venditori vengono scoperti ogni giorno).
Fonte: Quo Media
