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Carte di credito e bancomat sono utilizzati sempre più spesso come strumenti di pagamento.

In particolar modo gli acquisti su internet sono effettuati tramite queste metodologie di pagamento.

Di conseguenza aumentano le truffe on-line e il furto di dati sensibili.

Le statistiche parlano chiaro e questa tipologia di crimine informatico è in costante aumento.

Per evitare che programmi malware o virus installati di nascosto sul nostro PC possano rubare e trasmette a truffatori informatici i nostri dati di accesso nasce la Emue Card generates, una sorta di carta di credito con display e tastiera numerica.

La particolarità di questa carta di credito è che genera, ogni volta che viene utilizzata, un codice diverso, rendendo impossibile il furto dei dati sensibili e del numero di carta.

La scheda è attualmente in fase di sperimentazione da parte di 500 dipendenti Deloitte, con l’obiettivo di commercializzare la tecnologia entro la fine dell’anno. 

Michelle Whiteman, un portavoce di Apacs, ha commentato: “Gli attuali sistemi di sicurezza delle carte di credito sono facilmente superabili. Inoltre, a causa dell’anonimato dei pagamenti via  Internet, i truffatori hanno una probabilità molto più bassa di ottenere catturati, che probabilmente incoraggia alcune persone che altrimenti non commetterebbero un reato“. 

Sandra Alzetta, testa di innovazione a Visa, ha prosegue: “La carta deve essere compatibile a livello mondiale: questo significa per i caratteri in rilievo swipes meccanici, strisce magnetiche per sistemi che richiedono una firma, il codice di sicurezza a tre cifre e ora quello aquattro cifre. Purtroppo non non tutti i paesi o venditori hanno l’accesso ad un  alto livello di tecnologia e quindi di maggiore sicurezza. Una delle cose che stiamo studiando nei test è la durata della batteria, in modo che si esaurisca dopo i tre anni di validità della carta“.

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