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Incredibile vicenda su Facebook.

Nei mesi scorsi era scoppiato il caso su gruppi inneggianti associazioni Mafiose e contro Falcone e Borsellino.

Il giornalista Nino Randisi pubblicava periodicamente del materiale contro la Mafia e per questo Facebook ha pensato bene di censurarlo.

Ma, stando alle ultime notizie, sembrerebbe che questo problema sia stato dovuto ad un errore da parte del software che gestisce Facebook.

Accettiamo la versione data oggi dal social network più famoso d’Italia, ma il caso era scoppiato in tutta la sua veemenza.

Dell’incredibile vicenda abbiamo appreso la notizia, nei giorni scorsi, dal blog di Vittorio Zambardino su Repubblica.it.

Nino Randisi aveva dichiarato: “Mica si potrà solo scrivere, ho  mangiato, ho dormito e tutte quelle altre fesserie che si leggono, no? Si potrà pur comunicare qualcosa di più serio e di più drammatico? Avevo 500 amici. Ogni giorno pubblicavo video di YouTube sui latitanti più pericolosi. Mettevo materiali che scottano, tutta documentazione seria su argomenti importanti. E mi seguivano in molti. Adesso tutto quello che ho pubblicato finora è andato perso. Ma io non mi arrendo, mi sono rifatto l’account con altri dati e ho ripreso a pubblicare. Voglio proprio vedere cosa succede adesso. Pensa un po’, hanno tolto qualche pagina su Riina, ma ne hanno lasciato altre dove si parla di mafia in tono elogiativo, e il mio spazio, che è una pagina *contro* la mafia, me lo disabilitano?”.

Fattore ancora più increscioso era la motivazione di Facebook: :” Il tuo account è stato disabilitato da un amministratore. Se hai domande o dubbi consulta le Faq”.

Adfesso che l’accounti di Nino Randisi è stato riabilitato bene, ma ultimamente Facebook prende delle decisioni alquanto discutibili come quella sui diritti di proprietà delle foto pubblicate dagli utenti.

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