Skype si è scusata: il servizio web ha monitorato le chat per parole chiave politicamente sensibili e le ha immagazziniate insieme a milioni di registrazioni di utenti privati, su alcuni computer che possono esserefacilmente accessibili da chiunque, compreso il governo cinese.
Secondo lo University of Toronto Citizen Lab, le parole monitorate sono “indipendenza di Taiwan”, “Falun Gong” o opposizione al partito comunista in Cina.
Jennifer Caukin, portavoce di Skype e socio di minoranza di Tom-Skype, ha ammesso lacune nella privacy nei server e ha aggiunto che ora saranno risolte. Non sorprende che “il governo cinese possa monitorare le comunicazioni fuori e dentro il paese“, ha spiegato inoltre Caukin.
Skype era stata informata nel 2006 che, secondo la regolamentazione cinese, Tom-Skype gestiva un filtro che bloccava certe parole sulle chat, senza però compromettere la privacy del cliente. Ora la policy è cambiata. “La scorsa notte, abbiamo appreso che questa pratica è cambiata senza il nostro consenso e siamo estremamente preoccupati“, ha detto Caukin. Tom Group, casa madre del socio di maggioranza di Tom-Skype Tom Online, ha spiegato in una nota di seguire la regolamentazione cinese: “In quanto società cinese, aderiamo ai regolamenti della Cina dove operiamo il nostro businesses. Non abbiamo altri commenti“.
Fonte: Quo Media
