A fare da cornice all’evento è stata la città di Pisa: i dati sono stati trasmessi da due edifici del quartiere Cisanello. Il record precedente era stato stabilito in Corea e aveva sfiorato una velocità dieci volte inferiore.
I risultati raggiunti saranno resi noti attraverso le più importanti riviste scientifiche e avranno straordinari impatti su internet. Si pensa già a futuri impieghi della scoperta: pare che permetterà di diffondere ovunque la banda larga a basso costo e anche di potenziare i servizi di telerobotica e telemedicina.
L’equipe che ha realizzato la super trasmissione è stata guidata dal professor Erneso Ciaramella, che ha illustrato così l’impresa: “La tecnologia impiegata si chiama Fso (Free space optics) e i due terminali usati nell’esperimento sono stati realizzati con tecnologie ottiche e un sistema di lenti, simile a quelle di un telescopio. La banda di trasmissione raggiunta, dopo quasi dodici ore ininterrotte di esperimenti, è stata eccellente. La velocità ha superato 1,2 terabit al secondo contro i 160 gigabit raggiunti da un gruppo di ricercatori coreani”.
Per ora l’impresa è solo agli inizi, bisognerà svilupparla anche su distanze maggiori e intervenire sui disturbi del segnale; di quest’ultimo limite si sta occupando il Ceic, un centro di eccellenza sulle telecomunicazione della Scuola Sant’Anna sponsorizzato da Ericsson Communications.
Fonte: Quo Media

