Questa volta, il sito ha reso disponibili online le fotografie delle autopsie di due bambini assassinati.
Peter Sunde, amministratore del sito, ha preferito inizialmente di non commentare un fatto così grave.
In seguito ha poi dichiarato di non avere potere morale di censura: “Non penso che sia compito nostro giudicare se qualcosa è etico o no o esprimerci su quello che altre persone desiderano che circoli su internet, le persone possono esprimersi e diffondere il materiale che ritengono importante: è una della cause per cui combattiamo e anche se questo diritto può essere impugnato perché infastidisce qualcuno è più importante che venga garantito piuttosto che venga negato“.
Fonte: Quo Media

