È quanto accerta uno studio condotto dagli istituti TUV e DLR e dal Virginia Tech Transportation Institute.
La ricerca è durata circa 3 mesi e ha provato che il navigatore satellitare ha effetti positivi in termini di sicurezza stradale.
Lo studio è stato commissionato da TomTom e condotto in Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, Italia e USA.
Questi i risultati emersi dalla ricerca grazie all’uso del navigatore satellitare:
- aumento dell’attenzione e riduzione del livello di stress degli automobilisti;
- riduzione della fatica di chi sta al volante;
- miglioramento della guida di chi si trova a viaggiare in una zona o verso una destinazione che non conosce;
- grazie al navigatore è possibile ridurre il numero di chilometri che si percorrono quando si viaggia. La riduzione è quantificabile in circa il 6.5%, mentre il tempo che si risparmia è di circa l’11%, con un conseguente risparmio di carburante e un impatto minore sull’ambiente.
- diminuire il tempo impiegato per arrivare a destinazione.
Gli automobilisti, sia in Europa che negli Usa, affermano che grazie al navigatore si sentono più attenti e sicuri:
- Il 68% degli italiani afferma di sentirsi più tranquillo da quando viaggia utilizzando un navigatore;
- Il 53% afferma inoltre di essere decisamente più attento sulla strada e nel traffico (solo il 33% degli utenti non ha riscontrato apprezzabili differenze rispetto a prima di affidarsi al navigatore).
I dirigenti della Tomtom commentano: “Siamo felici di constatare che i dati oggettivi della ricerca confermano che i navigatori satellitari contribuiscono a migliorare la sicurezza e l’efficienza alla guida. Inoltre, lo studio dimostra che l’utilizzo del navigatore riduce il numero di chilometri percorsi dagli automobilisti, cosa che ha un effetto positivo sull’ambiente e sulla spesa per il carburante“.
Voi cosa ne pensate?

