Knol, spiegano sul blog di Google Cedric Dupont, Product Manager e Michael McNally, Software Engineer, “è fatto di articoli autorevoli su argomenti specifici, scritti da persone esperte. Oggi, rendiamo Knol disponibile a tutti”.
A differenza di Wikipedia, ogni ‘knol’, cioè ogni singola “unità di conoscenza”, avrà un autore o un gruppo di autori che firmeranno i contenuti. “Sarà il loro knol, la loro voce, la loro opinione. Ci aspettiamo che knol multipli sullo stesso argomento e crediamo sia una cosa buona” precisano Dupont e McNally.
I lettori potranno suggerire delle modifiche o aggiunte a un knol, ma l’ultima parola andrà all’autore che potrà decidere di accettare o meno le variazioni.
Google non dimentica gli affari: un autore può decidere di inserire della pubblicità nel suo knol utilizzando il programma AdSense, condividendo i ricavi con Google.
Il motore di ricerca ha siglato un accordo con il New Yorker che consentirà a ogni autore di inserire una vignetta nel proprio knol.
Fonte: Quo Media
