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L’ex leader del gruppo punk “Decibel”, Enrico Ruggeri, oggi come ieri dimostra di essere un vero anticonformista: nell’era del digitale, della pirateria, di iTunes, del tempo reale, in cui la parola d’ordine è convergenza, commistione tra sistemi comunicativi e forme d’arte diversi, l’ex ragazzo dalla chioma di platino scende in campo contro internet.
In un momento in cui sempre più cantanti cavalcano l’onda del web e sperimentano forme di distribuzione di musica sempre più all’avanguardia, il cantautore milanese, sceglie di lottare contro la sterilità della rete, denunciandone la pericolosità in una canzone del suo ultimo album in uscita il 2 maggio.
Il pezzo si intitola “Blackout” e invoca la chiusura del web che è diventato il nemico numero uno per i rapporti interpersonali. “La canzone parte dalla considerazione che in questo mondo stai a chattare con uno che sta a Canberra, ma non sai nulla della vita di chi vive sopra di te e di cui senti i passi ogni giorno” spiega il cantante.
Sicuramente nella società moderna si può avvertire di tanto in tanto la mancanza del calore e della spontaneità che contraddistinguevano i rapporti umani di un tempo, tuttavia risulta abbastanza riduttivo considerare internet solo come un mezzo umanamente nocivo, visti l’immenso potenziale e le risorse che comunque la rete ci offre.
Ruggeri vede con scetticismo anche il lato più tecnologico della questione: internet costituisce terreno fertile per la pirateria, decretando la morte dei cd e incoraggiando la nascita e lo sviluppo di nuove forme di distribuzione musicale come i negozi virtuali e la pubblicazione online di instant songs, canzoni prodotte ad hoc, sull’onda di fatti di cronaca o comunque esterne ai progetti degli album.
“Vedo con malinconia un futuro in cui un artista mette due canzoni in rete oggi e quattro fra un mese. Io resto legato al cd, a qualcosa di fisico” ha detto a tal proposito. Quale effetto avrà un atteggiamento del genere sulla carriera di un seppur affermato cantante, in un’epoca in cui l’apparizione sul web sta diventando quasi più importante di quella sul palco? Ruggeri non è l’unico a schierarsi contro la tecnologia, il fronte anti-web è ampio e conta nomi come Elvis Costello, i Metallica e Elton John.
Fonte: Quo Media
