[youtube]http://youtube.com/watch?v=E0UBZ0z0bvo[/youtube]
In occasione della campagna elettorale per le Elezioni Politiche del 13 e 14 Aprile 2008, anche i partiti politici hanno destinato cospicui investimenti in attività di comunicazione digitale. La crescita continua degli investimenti nei nuovi media digitali da parte delle aziende Italiane ha persuaso anche gli schieramenti politici, ad utilizzare attività di Internet marketing per promuovere i movimenti politici, i candidati verso target altrimenti difficili da raggiungere con modalità diverse ma sinergiche tra di loro.
I video virali che fino a poco tempo fa non erano considerati un mezzo di comunicazione di grande importanza, hanno invece riscosso un grande successo, basti pensare ai due video diffusi in rete su youtube da parte del PDL e da parte del PD che hanno avuto rimbalzo anche nei media più tradizionali quali TV e giornali generando ed amplificando la notorietà.
Pur con le limitazioni imposte dagli editori in termini di spazi disponibili e listini non negoziabili, non sono mancate per questa campagna elettorale 2008 anche attività di pianificazione Banner nei principali portali on line a sostegno della campagna elettorale con l’utilizzo di innovative strategie di comunicazione.
[youtube]http://youtube.com/watch?v=Wzn1iFkKt_I[/youtube]
Da FullPress.it
P.S.: non voglio fare commenti su politici in particolare, ma personalmente trovo questi video grosso modo uguali, soprattutto nell’uso di stereotipi di categorie di lavoratori. Di una cosa sono certa: anche se forse è il principale, fortunatamente quello del lavoro è soltanto un ruolo tra quelli che rivestiamo nella società nell’arco della nostra intera vita. Quando lavoriamo non pensiamo nè a Walter, nè a Silvio, ma solo a portare a casa il nostro bravo stipendio.
E un’altra cosa: questi video mi sembrano un tentativo disperato di arrivare a toccare una generazione di giovani che fatica a trovare un’identità personale (ed anche politica) e che vede nei detentori del potere una classe vecchia e che ignora completamente cosa sia il futuro.
Permettetemi solo uno sfogo: grazie mille a tutti coloro che ci lasceranno un Italia stanca, sfiduciata, divisa, inquinata, mal gestita, male amministrata economicamente, spaventata dallo straniero e incapace di gestire dal lato turistico un patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico unico al mondo, che mira solo alla crescita del PIL invece che alla serenità e al benessere sociale.
Buon voto a tutti.