Twitter ha pubblicato il primo Transparency Report che mostra le statistiche dettagliate sulle richieste di informazioni ed eventuale rimozione di contenuto, da parte dei vari Paesi. Nella tabella sono indicate con precisione il numero di richieste pervenute a Twitter negli ultimi 6 mesi da ciascuno Stato indicato, ed in cosa consistano gli interventi sollecitati.

I dati sono divisi per percentuale di utenza interessata da queste operazioni, il cui totale ammonta a più di 5,000 segnalazioni per sollecitare un intervento. Twitter ha ricevuto, nella prima metà del 2012, un numero di richieste governative superiore a quelle registrate nell’intero 2011. La compagnia ha reso noto agli utenti interessati che le informazioni relative ai propri account sono state rese note, eccetto nei casi in cui la legge ha proibito la diffusione di questa comunicazione.

Negli USA, gli account interessati da vari indagini di questo tipo sono stati 948 per un totale di 679 richieste. 98 richieste sono arrivate dal Giappone per la verifica di 147 account; Canada ed UK hanno entrambe totalizzato 11 richieste, mentre tutti gli altri paesi si trovano sotto la decina di interrogazioni. Twitter ha fornito le indicazioni sollecitate nel 63% dei casi complessivi, ma non ha specificato quanto di questa percentuale riguardi investigazioni condotte dalle polizie dei vari Stati richiedenti.

Il Trasparency Report offre anche informazioni sull’ammontare delle richieste di rimozione di contenuto per violazione di copyright ricevute da Twitter nell’ultimo anno, anche in riferimento alla famosa legge DMCA, che regola proprio il prolificare sul web di materiale considerato proprietà delle compagnie che lo rendono disponibile. Nel rendere pubbliche queste informazioni,

Twitter segue la strada indicata da Google che ha intrapreso lo stesso comportamento, rilasciando a metà Giugno un report simile in cui si leggono più di 1,000 richieste da parte dei governi mondiali che miravano alla rimozione di elementi del web, ad esempio video di YouTube. Twitter ha intenzione di rilasciare report del genere due volte all’anno. La compagnia ha anche annunciato la propria partenership con Herdict, un sito dove le persone possono segnalare siti Web che appaiono bloccati o che soffrono di problemi dovuti ad attacchi hacker.

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