[youtube]http://youtube.com/watch?v=p2QstXzYf14[/youtube]
Greenpeace lancia il decalogo dell’efficienza energetica in ufficio. 10 semplici regole da mettere subito in atto per combattere i cambiamenti climatici anche a lavoro:
1. Acquista i prodotti a maggior efficienza energetica
Cerca quelli col marchio di risparmio energetico e verifica cosa voglia realmente dire: i nuovi apparecchi dovrebbero avere un tasto di spegnimento che li distacchi totalmente dalla corrente, oppure dovrebbero consumare non più di 1 watt in modalità stand-by.
2. Usa lampade fluorescenti compatte a risparmio energetico
Riducono i consumi di energia di circa l’80%.
3. Installa sistemi di illuminazione intelligente
Utilizza tubi al neon efficienti T5 e T8, con alimentatori che regolano l’intensità integrando la luce naturale. Installa sensori di presenza in sala riunioni o nei bagni in mondo che le luci si accendano automaticamente se entra qualcuno. Comunque luci spente nelle stanze, se non servono!
4. Ottimizza l’uso dello stand-by
Metti in stand-by il computer non appena finisci di usarlo e programmalo in stand-by ogni volta che rimane inutilizzato per alcuni minuti.
5. Abbatti i consumi del monitor
Istalla Nerooogle come pagina iniziale su internet e abbassa la luminosità dello schermo. A proposito: gli schermi piatti LCD e i notebook sono davvero più efficienti a livello energetico.
6. Stacca la spina!
Stampanti e fotocopiatrici, Hi-fi, apparecchi tv, videoregistratori, PC e tutti gli accessori annessi continuano a consumare elettricità anche se in modalità standby. Stacca la spina o usa una presa multipla con interruttore che ti permetta di spegnere tutto con un semplice click a fine giornata, soprattutto il venerdì sera. Ricordati di non lasciare inseriti caricabatterie e trasformatori: consumano anche quando non vengono usati.
7. Non riscaldare più del necessario
18-20°C sono generalmente sufficienti per mantenere un ambiente sano
8. Installa vetri isolanti, o convinci il datore di lavoro a farlo.
9. Area le stanze velocemente
Il miglior modo per far entrare aria fresca in una stanza è spegnere il riscaldamento, spalancare le finestre e far circolare l’aria per un breve periodo di tempo. Questa operazione è veloce e permette ai muri di rimanere caldi. Fai attenzione a non tenere mai il riscaldamento acceso quando la finestra è aperta, anche se è appena socchiusa.
10. Controsoffitta!
Riduci lo spazio da riscaldare in ufficio installando controsoffitti dov’è possibile.
Fonte: Greenpeace

Bella segnalazione.
Grazie Danilo! A prescindere dal riscaldamento globale, credo che rivedere i propri consumi si può e si deve: questi 10 consigli ci possono dare un buon stimolo a farlo, ma non possiamo escludere la componente portafoglio, dati gli aumenti della bolletta della luce sopratutto negli ultimi anni.
Ti consiglio di guardarti questo video tratto da una puntata di Geo&Geo, la trasmissione di Raitre, dove vengono illustrati molto bene i consumi in funzione ed in stand-by degli apparecchi tecnologici di uso quotidiano:
http://it.youtube.com/watch?v=p2QstXzYf14
Sono stati collegati ad una multipla con interruttore un televisore, uno stereo, un decoder, un videoregistratore e un caricabatterie per cellulari e sono stati osservati i consumi grazie ad un particolare strumento, un analizzatore di consumi energetici.
Tutti questi dispositivi ACCESI hanno un consumo di 76 watt l’ora; spegnendoli con il SOLO CONTROLLO REMOTO (telecomando), quindi lasciandoli in stand-by con i led accesi, i dispositivi menzionati arrivano a consumare la bellezza di quasi 30 watt l’ora, cioè quasi la metà di quello che consumerebbero da accesi.
Moltiplicando i 30 watt l’ora per 24 ore il giorno e per 365 giorni l’anno, otteniamo come risultato ben 263 Kwatt sprecati SOLO per tenere in stand-by i nostri dispositivi elettronici, cioè 47 euro SOLO per avere i led accesi. Ovviamente, con una multipla con interruttore, i consumi sono di 0 watt l’ora, poichè i dispositivi vengono REALMENTE SPENTI.
Spero di avere invogliato i lettori almeno a riflettere sui propri consumi, in vista anche di una sempre crescente sensibilizzazione delle aziende al problema.
A tutti i lettori: ho appena aggiornato il post inserendo all’inizio il video segnalato nel precedente commento. Buona visione!