Come al solito un prodotto che è da poco tempo sui mercati crea sempre qualche piccolo inconveniente all’azienda produttrice. Così il nuovo iPad 3 sta dando alcuni grattacapi ad Apple, in Australia. La causa sarebbe da imputare alle indicazioni pubblicitarie poco chiare per ciò che concerne la connettività 4G/LTE del nuovo tablet di Cupertino. Infatti una delle più significative novità del nuovo tablet di Apple è il nuovo modulo 4G/LTE che funziona ad una frequenza di 700 MHz o di 2100 MHz. In questo caso le reti australiane sono già provviste della nuova tecnologia 4G ma questa funziona ad una frequenza 1800 MHz. Lo stesso problema si pone comunque per l’Europa: infatti nel nostro continenti il 4G opera sulle suddette frequenze 800/900/1800/2600MHz non supportate dal nuovo iPad 3.

Nonostante quindi in Australia sia già dal mese di Agosto che l’operatore telefonico Telstra che offre servizi di connettività 4G/LTE , il nuovo standard di comunicazioni risulta inutilizzabile in quanto la frequenza con la quale opera la rete è diversa da quella supportata dal dispositivo di Apple. Questa situazione ha fatto muovera l’associazione dei consumatori australiani che contestano il fatto che Apple nelle sue pubblicità indichi solo il supporto alle reti 4G ma non spieghi che il nuovo iPad può sfruttare il 4G solo con determinate frequenze. Secondo l’associazione dei consumatori è necessario che vengano comminate ad Apple delle multe affinchè cambi la propria pubblicità.Quindi, si dovrebbe procedere al rimborso degli utenti insoddisfatti.

Apple, compreso che sarebbe uscita sconfitta da questa battaglia legale, ha cercato di smorzare i toni: l’azienda provvederà a contattare personalmente gli utenti australiani che hanno acquistato un iPad 3 e provvederà personalmente al rimborso necessario. Inoltre Apple ha promesso di modificare l pubblicità del proprio prodotto: verrà specificato chiaramente in quali aree sarà possibile usufruire dei servizi 4G e dove, invece, non sarà possibile. L’associazione dei consumatori australiani ha fatto sapere che comunque è stata fissata un’udienza per il 6 Aprile per valutare se l’azioni intraprese da Apple risultano sufficienti a risolvere il problema creato ai consumatori.

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