Molti di voi conosceranno Face.com grazie a Facebook: infatti è grazie a questa azienda se possiamo “taggare” in automatico le persone in automatico. Infatti il programma esegue la scannerizzazione di una foto e ne riconosce i volti.
Ora Face.com dopo il duro lavoro dei suoi sviluppatori, è riuscita a produrre una tecnologia ancora più avanzata che fa sì non solo di riconoscere i volti in una foto ma a partire da questi, permette di stabilire l’età minima, l’età massima e l’età esatta (approssimativamente) della persona stessa.
Gil Hirsch chief executive di Face.com ha infatti dichiarato in un’intervista che invece che provare a definire cosa rende una persona giovane o vecchia, gli sviluppatori hanno creato degli algoritmi con un’un’enorme mole di dati in modo che il sistema possa riconoscere da determinati elementi se una persona sia giovane o vecchia. Il sistema è molto complesso e considera degli elementi che contraddistinguono le varie fasce d’età: per esempio la presenza di lentiggini, brufoli o rughe e questi dati vengono uniti all’analisi dei lineamenti che poi l’algoritmo elabora e ci fornisce un intervallo di possibili età della persona.
Naturalmente la precisione dipende da quanto una persona appaia giovane o vecchia, e quindi spesso non si avrà una risposta completamente aderente alla realtà. Per questo motivo l’algoritmo ci indicherà in percentuale l’accuratezza dell’età individuata, considerando anche alcuni fattori che potrebbero compromettere in maniera importante il dato come la qualità dell’immagine e la “posa” del soggetto.
Questo sistema è già stato applicato in alcune applicazioni e di questo ne è un esempio Age Meter, un’applicazione per sistema operativo iOS che si trova già da tempo sul famoso Apple Apps Store.
Naturalmente questa tecnologia potrebbe avere anche applicazioni più importanti: come per esempio vietare la riproduzione di certi contenuti a persone che non hanno raggiunto la maggiore età. Oppure impedire l’utilizzo di giochi d’azzardo sul pc a coloro che sono minorenni etc.
Vedremo se davvero questo sistema si diffonderà sempre di più nel mondo digitale.



