Il voto preliminare di sei mesi fa era risultato sfavorevole per Microsoft, che ha ottenuto solo il 53% dei consensi.
“I membri dell’Iso che hanno votato la bozza a settembre avranno 30 giorni per cambiare il loro voto se lo desiderano“, ha spiegato Roger Frost, portavoce dell’agenzia di Ginevra.
Gli oppositori dell’Open Xml, formato di default per il salvataggio di file in Microsoft Office 2007, sostengono che non c’è bisogno di un ulteriore standard oltre al diffusissimo Open Document Format (Odf), che è già standard internazionale, usato ad esempio da OpenOffice e sostenuto da Ibm e Sun Microsystems. Sostengono inoltre che le 6.000 pagine di codice del prodotto Microsoft, paragonate alle 860 di ODF, lo rendono molto complicato e “intraducibile” da un software all’altro. Ma Microsoft sostiene che nel settore del software è normale avere più standard, che la concorrenza porta a prodotti migliori e che il suo formato ha specifiche maggiori ed è più pratico di Odf.
Fonte: Quo Media