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Abbiamo parlato qualche settimana fa di ACTA, la proposta di legge presentata in Europa. Moltissimi hanno già inscenato proteste contro ACTA che, se approvata, imporrebbe una grave limitazione alla libertà su Internet.

Molti studi stanno però affermando che la pirateria è in diminuzione. Stando a diversi report, si afferma che i numeri sono diminuiti al 9% di utilizzo da parte degli utenti dal precedente 16% del 2007, con un incremento degli introiti degli store musicali virtuali dell’8% nello stesso periodo di osservazione.

Un altro studio sottolinea come l’esistenza del fenomeno della pirateria sul materiale di intrattenimento dipende non tanto dalla possibilità di scaricare un film, quanto dalla mancanza di creazioni nuove da parte della industria: se si trovasse il modo di diminuire le distanze tra produttori e consumatori, anche in termini di tempistica, la pirateria probabilmente diminuirebbe ulteriormente.

Coloro che difendono l’ACTA, che regola proprio la circolazione di materiale protetto da copyright su internet, affermano che l’effetto sarebbe si sentirebbe solo dalla parte di chi crea materiale protetto da copyright, per diminuire l’infrangimento dei propri diritti. Al momento ACTA si trova ibernata in attesa della ratifica (o no) del Parlamento Europeo. Poichè moltissimi osteggiano questa proposta, alcuni dei paesi europei evitano di esprimere il loro parere definitivo: tra questi la Polonia, che è stata negli scorsi mesi oggetto degli attacchi da parte di Anonymous, il famoso gruppo di hacker che, a loro detta, lottano per la libertà su Internet, a seguito della convinzione che il paese del centro Europa fosse uno dei maggiori sostenitori di ACTA.

Proprio sabato scorso, in Bulgaria si è svolta una lunga marcia composta da centinaia di persone per protestare contro l’approvazione da parte del Parlamento Europeo. Coloro che criticano ACTA affermano che si tratti di una legge molto più restrittiva rispetto alle famigerate SOPA e PIPA, anch’esse già trattate ed in attesa al Congresso degli USA per una eventuale approvazione. I contrari affermano che la legge consentirà di porre offline gli utenti che, dopo avere ricevuto due avvisi, continueranno a scaricare materiale coperto da copyright.

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