Sebbene Mozilla ha sempre messo al primo posto il progetto Firefox, ovvero il primo browser open source ad essere largamente usato da milioni di utenti, non c’è dubbio che la sua attività con Mozilla Foundation non si limita esclusivamente a questo. Almeno è quanto afferma il CEO David Ascher in una intervista che ripercorre l’intera attività della Mozilla Foundation.
I primi risultati ottenuti nei primi anni sono stati molto utili: Internet Explorer è ancora dominante, ma non comanda più come prima il mercato, nemmeno lontanamente. Firefox è stato il primo a provare non solo l’interesse condiviso ed in espansione per il software alternativo, ma che questa alternativa può essere accompagnata da caratteristiche moderne, alte prestazioni, una navigazione più sicura e veloce. In questi ultimi mesi tuttavia, Mozilla ha raggiunto un punto critico, perchè il browser come software non è più il principale strumento su internet, bastevole per soddisfare le esigenze di tutti. Ci sono molti più modi per accedere ad internet, e molte più variabili da tenere in considerazione.
Inoltre le recenti defezioni dell’organico di Firefox, con numerose importanti personalità a lasciare Mozilla hanno minato non poco la solidità del gruppo, e di conseguenza il suo sviluppo. Mozilla è l’unica organizzazione no profit che riesce a mantenere un software di altissimo livello come Firefox, e che riesce ancora a rinnovarsi ed a fondare (o meglio scommettere) il proprio futuro su tre punti cruciali. Boot2Gecko, un approccio software che potrebbe sfociare in un sistema operativo mobile per smartphone; BrowserID, un progetto che si prefigge di offrire un alternativa più sicura a Facebook Connect ed il login degli account Google; ed infine Mozilla powered Apps, una iniziativa che intende creare tecnologie Web da utilizzare per sviluppare Web app in grado di funzionare su qualsiasi dispositivo, e con il proposito di dettare uno standard sulle stesse app che, sino a questo momento, non è ancora stato possibile ottenere.
Questi obbiettivi sono definiti addirittura pazzeschi, considerando la faccenda dell’organico e l’aggressività dei concorrenti. Boot2Gecko in particolare presenta la difficoltà da parte di Mozilla di non avere alcun accordo hardware con una società di componenti hardware (come invece ha fatto Google per il suo Android); così come BrowserID necessita sperimentazioni su social network di cui Mozilla non dispone (sempre al contrario di Google). L’unico progetto che sembra possedere maggiori possibilità di riuscita è quello riguardo la creazione di una infrastruttura per sviluppare le web app, un progetto che molti programmatori attendono da molto.


