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Con una azione che sarebbe stata scioccante qualche anno fa, Microsoft ha reso possibile agli altri client di messaggistica istantanea, di sfruttare lo stesso protocollo di Windows Live Messenger. Le reti che consentono l’utilizzo di messaggistica istantanea sono da sempre ben prottte contro le tecniche di reverse-engineer, ovvero quelle azioni atte a capirne il funzionamento per replicarlo su software di altro tipo.

Microsoft, Yahoo ed AOL hanno sempre difeso la struttura delle proprie reti per no consentire ad altri operatori, quali Pidgin per esempio, di potere sfruttare le informazioni ricavate per consentire ai software di messaggistica istantanea di avere una comunicazione libera ed efficiente con utenti che usano Windows Live Messenger (o Yahoo!). Pidgin, per fare un esempio ben noto, è appunto un client di messaggistica istantanea che, almeno nella schermata software, consente all’utente di parlare con tutti i contatti che inserisce, indipendentemente dal client da essi utilizzato.

Sebbene questo sia in parte vero, quando un utente Pidgin chatta con uno Windows Live Messenger, insorgono difficoltà come mancata ricezione di messaggi, trasferimento foto e file non completati o dai risultati non soddisfacenti; tutto questo dovuto al fatto che i due utenti non si trovano sulla stessa rete. Con l’annuncio da parte di Microsoft di aprire il proprio network ad altri software invece, queste difficoltà potrebbero essere superate.

Da cosa dipenda il ripensamento da part di Microsoft, ben noto custode geloso delle proprie tecnologie, è difficile da dirsi: potrebbe dipendere dai social network, come Facebook, che mettono a disposizione una chat istantanea che sempre più rimpiazza Windows Live Messenger, e dunque per non perdere clienti, Microsoft consente lo scambio libero e funzionale tra le due reti di utenza. Quale che sia la verità, in pratica questo è quello che st avvenendo.

Microsoft infatti baserà Windows Live Messenger sul protocollo di rete XMPP, che consentirà la perfetta integrazione con gli altri software che lo usano già (ad esempio Gmail Chat). Portando agli estremi questa nuova integrazione, potremmo assistere in pochi ani alla introduzione di chat istantanee unificate, con altissime prestazioni e funzionalità a discapito della originalità, ma facendo superare agli utenti le divisioni basate sul tipo di software utilizzato.

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