Per prima cosa, bisogna precisare che, la statistica non si basa affatto sui messaggi spam che attualmente sono stati rilevati nelle varie caselle di posta bensì con il metodo del Passive Spam Block List che praticamente un documento dove sono inseriti tutti gli ip da cui provengono possibili messaggi indesiderati. Tuttavia questi non rimangono per sempre memorizzati: infatti trascorse due settimane, gli ip vengono cancellati se non risultano più attività sospette.
Bisogna anche precisare che anche un’azienda come Symantec concorda sul fatto che i problemi derivanti dallo spam sono in netta diminuzione.
Per tornare all’analisi di Togami, possiamo affermare che il momento di maggiore flessione si è verificato a Marzo e a Febbraio dove, appunto, sarebbe stato identificato ed eliminato Rustock, codice malevolo che ha impegnato circa 150.000 pc e ha mandato un numero elevato di messaggi: ben 30 miliardi al giorno.
Tuttavia arriva la risposta di Symantec che ha voluto, invece, mostrare i dati degli ultimi mesi: infatti durante il mese di Luglio, il traffico di e-mail indesiderate è salito del 78% e del 4% rispetto al mese precedente. Quindi, coloro che vogliono spacciare questo periodo come un momento tranquillo sbagliano! Infatti, come si può ben intuire, non ci troviamo di fronte ad una decrescita dello spam bensì si può intuire come questo cambi in base al periodo: esistono dei momenti dove ci sono dei picchi di minimo e momenti in cui, invece, si registrano moltissimi casi di spam. Quindi, i sistemi studiati per combattere il fenomeno, sono ancora molto lontani dal poterlo debellare definitivamente ed è per questo che bisogna continuare a ricercare.
Inoltre è ormai nato un nuovo tipo di spam. Se è in decrescita quello classico riguardante le e-mail, si può notare un forte e deciso incremento di posta indesiderata nei social network e nei vari blog: questi ultimi infatti risultano essere l’ultima frontiera dei “molestatori informatici”. Al momento però non esistono percentuali riguardanti questo ultimo aspetto.
La guerra con gli spam è ancora aperta.
