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Tempo di crisi in casa MySpace.

Il social network, un tempo il più usato dagli utenti ha dovuto licenziare 500 dipendenti, grosso modo il 47% della sua forza lavoro.

L’amministratore delegato, Mike Jones, giustifica la cosa come una ristrutturazione organizzativa “ che consentirà una maggiore agilità e una maggiore velocità nello sviluppo dei prodotti, oltre a una maggiore flessibilità dal punto di vista finanziario”.

Ma la realtà, probabilmente, è ben diversa.

Soppiantato da Facebook e Twitter nei gusti degli internauti, MySpace vede un inesorabile migrazione dei suoi utenti verso altri lidi, senza nessuna possibilità di risalire la china.

A fine 2010 il social network contava su circa 54 milioni di utenti, 9 in meno rispetto allo stesso periodo del 2009.

Facebook (e i suoi 600 milioni di utenti) è ben lontano da MySpace e ci vorrebbe un vero miracolo per evitare che tracolli.

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