La dottoressa Diane Gromala ha verificato quanto i pazienti che giocavano con videogiochi si trovavano in condizioni più confortevoli rispetto agli altri che seguivano le comuni terapie.
Secondo la stessa Università, questo genere di tecnologia sarà sempre più diffusa perchè porterà sollievo anche ai portafogli di strutture specifiche e pazienti. Inoltre una terapia alternativa verrebbe vista con occhi diversi anche da chi dovrà sottoporsi alle cure!