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Oltre 460 pirati informatici arrestati da inizio anno. Questi i risultati della lotta agli hacker lanciata dalla Cina nei mesi scorsi. Il colosso asiatico prova così a limitare i problemi di sicurezza del suo sistema informatico, gettando però un’ombra ulteriore sul dibattito circa la libertà d’espressione nei domini di Pechino.

“L’attuale situazione dopo il nostro giro di vite contro gli attacchi degli hacker è ancora molto fosca e il numero degli attacchi dei criminali informatici e delle attività di sabotaggio in Cina è ancora molto consistente”, dice un anonimo funzionario.

Altri funzionari non hanno voluto commentare i documenti pubblicati da WikiLeaks, secondo cui fu proprio la Cina a pilotare l’attacco ai sistemi di Google, la scorsa primavera.

Da QuoMedia

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