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A seguito del caso della pubblicazione di documenti riservati sulle diplomazie occidentali, denominato Cablegate, l’indirizzo internet principale di WikiLeaks, wikileaks.org, da giovedì 2 Dicembre è fuori uso, poichè la societa’ statunitense EveryDNS.net (provider che forniva il dominio) ha interrotto la fornitura del servizio per violazione di una causa contrattuale.

Il giorno seguente, venerdì 3 Dicembre, sulla pagina Twitter di WikiLeaks spicca l’accusa esplicita di oscuramento da parte degli USA. wikileaks.ch viene a breve registrato dal Partito Pirata, cui seguono altri domini alternativi.

Con l’intento di decentralizzare per impedire gli oscuramenti, sabato 4 Dicembre, sempre sulla pagina Twitter di WikiLeaks, viene lanciata la campagna “I’m WikiLeaks“: “sotto l’hashtag Twitter #imwikileaks, centinaia di mirror hanno iniziato a diffondere a macchia d’olio i contenuti del sito web”, si legge su Wikipedia.

La hashtag su Twitter permette di avere dei mirror che nascono e muoiono continuamente ad indirizzi diversi. Attualmente, sono 208 i mirror creati in risposta a questa operazione di mass-mirroring lanciata su Twitter.

A WikiLeaks basterà quindi essere online anche una sola ora al giorno così da permettere ai mirror di duplicare i contenuti.

In questo modo, sarà pressocchè impossibile bandire completamente Wikileaks da Internet.

Per sdrammatizzare, il risultato al momento è lo stesso ottenuto usando motozappa per togliere la gramigna: finisci per sminuzzare le radici e ti ritrovi il doppio delle piante da eliminare.

Ma è possibile eliminare gli stoloni?

Fonte: Adnkronos/IGN; Wikipedia

2 pensieri su “WikiLeaks: Uno, Nessuno e Centomila

  1. Pienamente d’accordo con te, ma la mia era una domanda metaforica super partes e la risposta l’ho indicata prima della metafora e della domanda: “è impossibile bandire completamente WikiLeaks da Internet” (anche ora che Assange si è consegnato). Primo per il metodo usato per evitare l’oscuramento totale (e siamo a livello tecnico), secondo per le motivazioni che hanno mosso questo sostegno e qui siamo a livello sociale.
    Ecco cosa intendevo dire con la mia domanda: è più facile sdradicare a livello tecnico i siti che ripropongono il materiale pubblicato da WikiLeaks o i principi alla base dello stesso WikiLeaks?

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