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La soluzione italiana alla crisi economica è (in parte) nelle mani dell’e-commerce. E’ quanto emerge da un ricerca realizzata da Netcomm (consorzio del Commercio Elettronico), che ha evidenziato come il commercio elettronico sia destinato a raddoppiare in Europa il suo giro d’affari entro il 2010 e il ruolo della Penisola sia destinato a diventare preponderante.

Secondo lo studio, allo stato attuale il giro d’affari dell’e-commerce italiano pesa solo per il 3% sul totale continentale, pari nel 2008 a 130 miliardi di euro. Ma le stime di Netcomm prospettano un trend destinato a raddoppiare entro la fine 2011 fino a quota 260 miliardi di euro.

L’anno cruciale per il settore sarà il 2009: il fatturato complessivo resterà sostanzialemnte sui valori del 2008, ma registrerà una crescita del 10% degli ordini e un parallelo calo, sempre del 10%, del valore dello scontrino medio. Nel 2008 il settore ha toccato quota 5,9 miliardi di euro, in crescita del 18% rispetto al 2007 e grazie al sostegno dato dall’abbigliamento (+50%).

Fonte: Quo Media

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