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“Gli YouTube Video Awards sono i nuovi Emmys, i nuovi Oscar. Chissà cosa diventeranno fra dieci anni”, così ne ha commentato l’assegnazione uno dei vincitori, il venticinquenne Tay Zonday, che sicuramente è un po’ di parte ma potrebbe non avere tutti i torti.
La manifestazione, arrivata alla sua seconda edizione, consiste nella votazione da parte degli internauti sui video più seguiti su YouTube, popolare sito di user-generated content. Rispetto allo scorso anno è raddoppiato il numero delle categorie che diventano dodici: miglior video di commento, adorabile, commedia, creativo, testimonianza, ispirazione, istruttivo, musica, politica, serie, cortometraggi e sport.
Il verdetto è arrivato dopo che per ciascuna categoria erano state assegnate sei nomination. Il primo premio della categoria adorabile è andato al video “Bambino che ride”, mentre il miglior video di commento è andato a Michael Buckley, del popolare show online “What’s the Buck?” per il video nel quale annuncia la scomparsa dell’ex reginetta di YouTube Lonelygirl15.
Vincitore della categoria musicale è Tay Zonday, 25 anni, già noto al grande pubblico americano grazie alla sua voce quasi baritonale e alla canzone da lui composta “Chocolate Rain”. Come miglior video politico il filmato sulla discriminazione “Stop the clash of civilizations” ha battuto “I got a crush for Obama” che pur aveva ricevuto sette milioni di visite.
Nella categoria miglior video creativo si trova il divertente filmato del Tetris umano realizzato dal collettivo francese di Guillame Reymond, come miglior video comico stravince la parodia di Harry Potter riprodotta da Neil Ciciriega con delle simpatiche marionette.
“Ballon bowl”, con uno skater lanciato fra centinaia di palloncini celesti, si aggiudica il primo premio dei video sportivi. Per miglior serie si posiziona “The Guild“, una commedia sulle ossessioni di un gruppo di videogiocatori compulsivi. Il filmato di Pogobat che spiega agli utenti come risolvere il più complicato dei rompicapo: il cubo di Rubik s’impone come miglior video istruttivo. Come miglior cortometraggio viene premiato “My name is Lisa” di Ben Shelton: un toccante racconto sul rapporto tra una giovane figlia e una madre malata di Alzheimer. Ai vincitori si promette un trofeo e uno speciale invito per un evento che si terrà quest’anno.
Fonte: Quo Media