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Sull’esempio americano – la prima Università a occupare un’isola in 3D è stata infatti quella del Texas – anche l’Università di Pisa si aggiudicherà uno spazio virtuale“.

Il progetto, frutto della collaborazione tra il Centre for computing in the humanities del King’s College di Londra e il Corso di Laurea in Informatica Umanistica, prevede la creazione di uno spazio virtuale con “un centro di accoglienza, .. ambienti adibiti a conferenze e meeting, spazi dove presentare i progetti terminati e infine un sandbox – un’area di lavoro operativo in cui gli studenti potranno sbizzarrire la propria fantasia mettendo in piedi luoghi ed edifici“.

Per saperne di più, vi rimando all’ articolo relativo di Claudia Mantellassi pubblicato su Il Giornale dell’ Ateneo.

I miei complimenti a tutti quelli che lavorano al progetto.

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