PlayStation2: nuova versione

ps2_new.jpg


Sembra proprio che la Playstation2 non voglia morire, ma anzi risorga.
Il colosso Giapponese Sony, infatti prevede un nuovo lancio: una rivisitazione della famosissima console.
Sono stati modificati i colori (ora bianca,nera e silver), leggermente lo stile e un po’ la disposizione hardware interna, integrando anche l’alimentatore, per far calare di 130 grammi il peso dell’oggetto.

Il confronto tra ps3 e ps2, balza subito alla mente.
I Giapponesi hanno venduto 11 milioni di pezzi ps3, contro i 12 della ps2.
Sembra incredibile, come quest’ultima riesca ancora a tenere il passo della nuovissima console.

Il prezzo purtroppo non calerà, rimarrà invariato a circa 129 euro per il mercato giapponese. Vedremo per il lancio in Europa.

Voci di corridoio dicono che la Wii abbia riscosso maggiore successo della ps3, e proprio per questo la Sony è costretta a dover cavalcare il mercato ancora con la vecchia console.

La Nintendo negli ultimi 10 anni non è stata proprio la leader del mercato videogiochi, tuttavia il lancio della Wii sembra aver fatto rinascere la Nintendo dalle ceneri quasi spente di tempi passati, quando combatteva facilmente contro console prodotte da Sega e simili.
Ho avuto opportunità di provare entrambe le console e devo dire che in grafica la ps3 se abbinata con un televisore ad alta risoluzione non c’è paragone con la Wii, i quali giochi sono a livello fumettistisco o non hanno un’altissima qualità.
A questa mancanza però la Nintendo ha ideato una nuova concezione di videogioco. Interagire attraverso un joypad come fa la Sony non rende molto l’idea, ma poter interagire direttamente con quello che vediamo, simulando i movimenti, grazie al loro controller, permette un divertimento unico.

Speriamo Nintendo continui a sviluppare questa concezione di Console e non si fermi con gli investimenti a supporto di questa novità.

Fonte puntoinformatico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.