YotaPhone 3, l’ultimo modello dello smartphone russo con (doppio) schermo

Diciamoci la verità: quanti di noi, sentendo il nome del brand Yota Devices, o Yota Technologies, possono affermare di conoscerne i dispositivi e le novità in maniera così comune ed informata come succede per i prodotti di altre aziende tecnologiche? Difficile dare risposte largamente affermative, in quanto si tratta di un marchio davvero ancora poco conosciuto e diffuso in Italia. Se, però, vogliamo approfondire l’argomento, ci rendiamo conto che YotaPhone è un ottimo ed innovativo brand tecnologico russo, che ha inventato il concetto di dual-screen vale a dire un device a doppio schermo, unico smartphone in possesso di un display secondario, capace pertanto di ottenere autonomie importanti in quanto quello posteriore può essere usato in alternativa a quello principale in situazioni particolari.

La casa produttrice russa aveva già lanciato, nel 2014, un modello di smartphone molto interessante, lo YotaPhone 2, a cui, nell’agosto del 2017, ha fatto seguire la nuova versione del dispositivo, praticamente la sua naturale evoluzione, lo YotaPhone 3.

Mantenendo il concetto base di smartphone a doppio schermo, il più recente modello dispone di un display da 5.2″ con tecnologia E-Ink, sul retro, mentre il pannello principale, sulla parte frontale, è da 5.5″ AMOLED con risoluzione FHD. Questa nuova versione era stata ufficialmente presentata nel giugno dello scorso anno durante l’esposizione China-Russia Expo ad Harbin, nel nord della Cina, direttamente dalla Baoli Yota, la joint venture realizzatasi fra il produttore Coolpad e Baoli, l’investitore, ed era molto attesa sul mercato internazionale. Al momento dell’uscita, lo smartphone dual screen ha provocato curiosità ed interesse, anche se non ancora diffuso a livello capillare per un ampio utilizzo.

Potrebbe essere ora, quindi, il momento propizio per conoscere meglio questo prodotto, peraltro competitivo anche dal punto di vista del costo, uno smartphone di fascia media, visto che il suo prezzo di vendita si aggira, al massimo, sui 400 €. Lo YotaPhone 3 è dotato di una fotocamera posteriore, quella principale, da 13 megapixel con flash dual LED, e una seconda, nel frontale anteriore, da 12MP, tali da consentire scatti di buona qualità e seflie di ottima fattura. Possiede il sistema operativo Android Nougat 7.1.1, naturalmente con personalizzazione YotaOS 3.0, e la dotazione hardware comprende un processore Qualcomm Snapdragon 625 corredato da ben 4GB di RAM.

Diciamo che, dal punto di vista estetico, non presenta un design particolarmente innovativo: sul lato destro si trovano il bilanciere del volume e il tasto di accensione, mentre nella parte anteriore, sotto lo schermo primario e più grande, è posizionato il lettore di impronte digitali, integrato con i pulsante di “Home”. Sul retro, per facilitare anche l’utilizzo del secondo display E-Ink, prendono posto i tre classici sensori capacitivi di Android. Infine, nella zona sottostante, troviamo la feritoia USB type-C reversibile. Il chipset della scheda madre è il mid-range Snapdragon 625 di Qualcomm, uno dei migliori processori, che abbiamo già visto anche montato su altri device e che, unitamente alla batteria da 3.300 mAh, garantisce un’ottima autonomia.

Lo YotaPhone 3 viene commercializzato in due varianti, che si differenziano esclusivamente per la quantità di memoria interna, da 64 GB, ad un costo indicativo di 305 €, mentre la versione più potente, da 128 GB, presenta un prezzo di vendita di 395 €. Questi sono, sempre a livello indicativo, i costi per la versione bianca, mentre il modello di colore nero, unica alternativa, presenta i due prezzi leggermente più alti.

Il modello YotaPhone 3, come dice il numero identificativo, il terzo della generazione, a differenza dei suoi “fratelli” che l’hanno preceduto, e che erano invece frutto esclusivo del brand russo Yota Devices, l’unica creatrice dei dual-screen YotaPhone e YotaPhone 2, nasce dopo la stipula di un accordo con ZTE, società cinese che, in base all’intesa, si è occupata direttamente della produzione della versione 3.  “La partnership prevede la produzione di nuova generazione di smartphone YotaPhone, così come lo sviluppo e l’integrazione dei servizi di telefonia mobile e di software”, è stata la dichiarazione del comparto russo all’indomani dell’accordo, riportata anche sul sito Oana News, l’importante Organizzazione delle Agenzie di stampa Asia-Pacifico.

In ogni caso, la società russa Yota Devices non produce soltanto i device a doppio schermo, ma una vasta gamma di altri smartphone. La serie YotaPhone ne è, comunque, il suo fiore all’occhiello, anche se ora con la collaborazione cinese, e dunque non totalmente in esclusiva, in quanto si distingue per la particolarità del secondo schermo posteriore, che utilizza la stessa tecnologia E-Ink che possiede, per esempio, lo schermo di un Kindle di Amazon o altri lettori di e-book. Inoltre, lo YotaPhone 3 è in grado di mostrare informazioni da diverse app e funzioni usando meno energia, e dunque consumando meno batteria, in quanto sul display EPD (Electronic Paper Display), è inferiore la quantità dei colori che vengono riprodotti. Ciò vuol dire che è possibile consultare la posta, guardare video, collegarsi ai social, o ancora leggere un testo anche lungo, oppure tenere d’occhio informazioni dal telefono, come il meteo o la notifica di nuovi messaggi, senza paura di rimanere a corto di energia, e senza scaricare frequentemente l’apparecchio.

Lo scorso settembre, il brand ha annunciato che è in arrivo una versione rinnovata di YotaPhone 3, e siamo andati alla ricerca di qualche anticipazione. Intanto, sappiamo che la casa produttrice ora si chiama Yota Technologies, (la ex Yota Devices), e che la nuova generazione dei device a doppio schermo, denominata Yota 3+, viene prodotta a Hong Kong. Il rinnovato modello si basa sulla nuova piattaforma YETI 4 e non presenta sostanziali differenze né a livello estetico né dal punto di vista delle caratteristiche hardware rispetto allo YotaPhone 3 dello scorso anno. Anche il “3 plus”, infatti, è identificato dai due display, il principale AMOLED da 5,5 pollici, con risoluzione full HD (1920×1080 pixel), e il posteriore 5,2 pollici, con risoluzione HD (1280×720 pixel), così come le stesse sono anche le due telecamere da 12 e 13 megapixel, nonché l’ottima tenuta della batteria da 3300 mAh. La differenza sostanziale, però, si ritrova nel sistema operativo che, ora, è Android 8.1 Oreo, mentre nella precedente versione era Android Nougat 7.1.1,  senza dubbio migliore nella possibilità di interazione soprattutto con il display posteriore.

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