Instagram Nametag: roll-out della nuova funzione

E’ da poco trascorso il Ferragosto e cominciano già le prime novità di questa fine estate. Per quanto riguarda i social, una delle iniziative più significative, fra le nuove ondate di aggiornamenti, può essere considerata la nuova funzione di Instagram, già preannunciata ed attesa almeno da Aprile di quest’anno, vale a dire quella dei Nametags, con il relativo avvio anche della sperimentazione della sezione “Scelti per te”, quest’ultima in forma ancora ridotta.

Ma…siamo sicuri che tutti sappiano precisamente di cosa stiamo parlando? Proviamo a scoprirlo insieme.

Cosa sono i Nametag

Ricalcando una delle funzionalità di Snapchat, anche Instagram ha ora introdotto la fase finale del progetto che era stata “promessa” alcuni mesi fa, il Nametag, appunto. Si tratta di una specie di adesivo (letteralmente, anzi, un’etichetta, una targhetta di riconoscimento) all’interno della App il quale, scansionato da altri utenti, consente di avere subito followers, senza che vengano eseguite altre ricerche.

In sostanza, è un sistema che consente ai vari profili di essere seguiti in maniera più semplice ed immediata, con grande vantaggio per tutti ma, principalmente, per coloro che hanno un nome molto comune o, al contrario, difficile da ricordare, così come per le aziende e per i personaggi famosi. In questo modo, infatti, i profili dei vari account, o per lo meno quelli ritenuti degni di maggior interesse, possono essere seguiti in maniera più immediata.
Il roll-out è stato preceduto da diversi test, ed ora, proprio in questi giorni, la funzione è stata rilasciata pubblicamente, nella versione 60.0.0.0.27 di Instagram Alpha. La novità consente di creare un’immagine del tutto personalizzata, una sorta di biglietto da visita, insomma, che gli utenti possono scansionare con la fotocamera Instagram Stories. Effettivamente, molto simile al QR SnapCode di Snapchat.

Come si usano i Nametag

Vediamo ora come funzionano i nuovi Instagram Nametags, o meglio come si usano, all’interno, ovviamente, delle applicazioni ufficiali Android e iOS del diffusissimo e sempre più popolare social fotografico. Abbiamo già detto che sono stati creati sulla falsa riga degli Snapcode di Snapchat (pur con la differenza che in questo caso il nick è in chiaro, mentre Snapchat lo criptava tramite segni all’interno dell’immagine), i quali, già dal 2015, consentono di condividere, in maniera immediata e molto semplicemente, un profilo personale attraverso l’utilizzo dei codici QR, abbelliti da una grafica piacevole ed accattivante.

Stiamo parlando di quei codici a barre bidimensionali, di solito raffigurati in bianco e nero in forma quadrata, con una griglia che rappresenta figure geometriche e linee. Se vengono inquadrati dalla fotocamera di uno smartphone, fungono da link che rimandano a un contenuto specifico, che può essere un sito internet, un video oppure un’immagine, e sono anche in grado di fornire un collegamento. Ed è proprio qui che entra in causa il Nametag.
La funzione viene identificata partendo dal proprio profilo Instagram, dov’è raffigurata l’icona dell’editor Nametag, un quadratino a sua volta rinchiuso in quattro angoli arrotondati, ed esemplificata tramite tutorial, (come spesso avviene per i roll-out delle nuovi opzioni). Consente di creare il proprio codice QR, vale a dire, appunto, il Nametag identificativo, che sarà personalizzato scegliendo fra i colori sfumati dello sfondo, o usando una simpatica e divertente emoji, o ancora un’immagine selfie. Questi sfondi, siano essi semplicemente un colore di base o disegni, emoticon o foto, si ripeteranno all’infinito, mentre resterà fisso l’elemento centrale, rappresentativo del profilo e dell’account, ed il nickname.

Terminato il processo di creazione del Nametag, è possibile esportarlo sul proprio sito web, oppure sul blog o ancora sul profilo social tramite un’icona che appare in alto a destra. Vediamo un paio di esempi che possono meglio far comprendere i passaggi:

  • Primo caso: nel momento in cui si conosce una persona, e ci si scambia i contatti social, fra cui ovviamente anche quello di Instagram, si potrà rintracciare il nuovo “amico”, anziché cercando manualmente il nome (e magari faticare ad identificarlo fra diversi omonimi), cliccando sull’icona per aprire il codice QR che perverrà nel profilo dell’altro utente, il quale lo inquadrerà sempre dall’app per diventare immediatamente un suo follower;
  • Secondo Caso: volendo diffondere il proprio profilo per aumentare i follower, specie in caso di utenti aziende, è possibile, dalla pagina di Facebook, pubblicare l’immagine con il codice QR e chiunque sarà interessato, magari dopo una buona promozione commerciale, potrà scansionarlo per seguire immediatamente quel profilo, tramite l’opzione “Scannerizza un nametag”.

Le potenzialità dei Nametags

Tramite i Nametag, diventa senza dubbio più facile per ogni utente promuovere il proprio account Instagram, ma anche individuare un amico, o magari una persona da seguire appena conosciuta, senza doverla identificare fra i tanti Paolo Bianchi o Mario Rossi evidenziati dopo la ricerca con quel nome, quando quest’ultimo è molto comune, o ancora riducendo gli inconvenienti che si possono verificare quando, viceversa, il profilo dell’account presenta un nick difficile da ricordare.

Allo stesso modo di Snapchat, che già abbiamo citato come esempio di precedente funzione simile, con questo processo le aziende, e in genere i profili Instagram business, possono trarre grandi vantaggi, per esempio pubblicando il proprio Nametag anche su altri social e sul sito, stampare la propria “etichetta” su poster, flyer e volantini, e produrre merce con il logo del Nametag sul prodotto.

Dobbiamo riconoscere che, fra le app e i social network, Instagram è quello che si sta evolvendo più rapidamente, con continui aggiornamenti, un vero e proprio terreno fertile per nuove opportunità di business, oltre che di semplice amicizia e condivisione fotografica o video, anche perché i suoi sviluppatori hanno incamerato le necessità di molti utenti, desiderosi di facilitare sempre di più le funzioni di contatti, l’immediatezza delle ricerche e delle personalizzazioni.

L’app fotografica si arricchisce di potenzialità e contenuti, al punto da essere sempre più considerata un po’ una copia del social più famoso e diffuso al mondo, ovviamente Facebook, tanto che a breve sarà disponibile anche il “pallino verde” per indicare chi è online in quel determinato momento, connesso e pronto anche per la scansione dei nuovi Nametags, con l’obiettivo di interagire sempre più fra utenti in tempo reale.

E allora, dopo la sperimentazione durata qualche mese, diamo il benvenuto alla nuova funzionalità, che consentirà di realizzare quel distintivo interattivo che gli altri utenti potranno scansionare con la fotocamera delle Instagram Stories, per accedere subito all’account in questione, una vera e propria “scorciatoia” per raggiungere l’utente desiderato. Perfetto da utilizzare anche come un banner su Facebook, e in altri contenuti digitali o cartacei, una specie di biglietto da visita online per farsi trovare più facilmente nella piattaforma videofotografica più famosa del mondo.

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