Software, uno sguardo al futuro
Altro spunto di discussione interessante che emerge dall’intevista apparsa sul n. 44 dell’ 8 Novembre de “L’espresso“: “Occhio alla bolla 2.0“, di cui vi ho già parlato.
Ferrazza domanda a Bruce Chizen, “il numero uno di Adobe”, quali saranno, nei prossimo futuro, le traformazione del software:
“Sarà sempre più su Internet…quando la banda larga sarà diventata molto veloce e avremo realizzato applicazioni ad hoc, si potrà pensare a software presenti in rete“: non sarà più necessario nè acquistare il CD d’installazione, nè scaricare l’applicazione. “Per alcune versioni dei brogrammi, sarà necessario un abbonamento, mentre altri saranno gratuiti, ma con la presenza della pubblicità“.
L’obiettivo dei software via Internet, conclude Chizen “è quello di far lavorare attorno ad un progetto, a un unico documento, più persone collegate solo alla Rete“.
Un esempio? Ve ne ho parlato nello scorso post: Buzzword.
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