Occhio alle truffe Bluetooth, clonano le carte di credito!

Girando per il sito della polizia postale mi sono imbattuto in una spiegazione veramente completa di come attraverso un Bluetooth, ci potrebbero clonare la nostra carta di credito o Bancomat.
Il sito cita proprio così:
“i truffatori, forzando porte e finestre, accedono di notte in strutture commerciali come distributori di benzina e supermercati cercando di non lasciare traccia per non insospettire gli esercenti. Quindi installano un microchip all’interno del Pos (utilizzato dagli esercizi commerciali per i pagamenti con bancomat e carte di credito) e restano in attesa dell’apertura dei negozi, a poca distanza, con il pc portatile collegato attraverso Bluetooth alla trasmittente da loro inserita.
Il cliente che paga con bancomat o carta di credito, viene “sniffato” (come si dice in gergo informatico) ovvero i dati personali vengono istantaneamente acquisiti dal computer dei criminali. A questo punto con lo “skimmer” (l’apparecchio utilizzato per leggere e sovrascrivere la banda magnetica) inseriscono i dati acquisiti sulle carte vergini e iniziano a fare massicci acquisti.”
E così le tecnologie vengono utilizzate anche per le truffe, ma questo già lo sapevamo da tempo.
Quello che mi sono chiesto è come noi clienti possiamo rilevare il furto…forse basterebbe mettere un rilevatore di dispositivi bluetooth vicino le casse? Il bluetooth non ha una gran portata per cui se qualcuno col portatile fosse nelle vicinanze, dovremmo accorgerci che sta “lavorando sul nostro conto”.
Non è facile scoprire questi truffatori, sicuramente però state sempre attenti a dove infilate la vostra carta magnetica, e tenete sempre sott’occhio il vostro conto bancario o postale.
Massima prudenza possibile!
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1 Commento. Inserisci anche il tuo.
il 13th novembre , 2007 alle ore 12:08 am
urca….