Pirati musicali primi consumatori legali di musica
Da una ricerca condotta dalla società britannica Ipsos Mori è emerso che chi scarica illegalmente canzoni tende a comprare più musica in modo legale.
Su mille intervistati, di età compresa tra i 16 e i 50 anni, 1 su 10 ha ammesso di scaricare canzoni illegalmente. Questo 10%, però, conferma una propensione all’acquisto molto più alta rispetto al restante 90% degli utenti: chi utilizza o ha fatto uso del file sharing spende ad oggi in media 77 sterline annue in prodotti musicali, contro un budget approssimativo di 33 sterline di chi non ha mai scaricato illegalmente musica.
La questione è molto sentita nel Regno Unito: 7 milioni di utenti scaricano illegalmente e per loro sono in arrivo leggi severe simili a quelle francesi, che prevedono di staccare la connessione a internet dopo il terzo richiamo.
Sta di fatto che questi dati confermano per l’ennesima volta il legame tra vendite e file sharing.
Fonte: Web News
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