Il flop di Europeana, biblioteca digitale deserta

Inserito in Dal web da Ambra il 8th settembre 2009

libro1Europeana, la grande biblioteca digitale lanciata un anno fa dall’Unione europea, sta per spegnere la sua prima candelina, tra toni dimessi e opposti ai proclami degli esordi. Doveva essere ‘la biblioteca d’Alessandria degli anni Duemila’, un luogo virtuale in cui usufruire di (quasi) tutto lo scibile umano: quadri, foto, spartiti musicali, libri antichi e moderni a portata di clic. Ma per ora è un flop.

L’ambizioso progetto, a dodici mesi dall’inaugurazione ufficiale, sembra prossimo al naufragio più che a un futuro di radioso sapere. Lo spazio del sito è pressoché deserto, scarsamente frequentato, anche a causa dei forti problemi riscontrati nel processo di digitalizzazione dei volumi provenienti dai 27 paesi europei. Solo il 5% di essi (meno della metà rispetto al previsto) è stato fin qui scannerizzato e messo a disposizione dei lettori.

A rallentare la fase di raccolta e messa online sono state la lenta burocrazia dei singoli stati e le problematiche legate al trattamento dei diritti d’autore di molti libri, che in alcuni casi perdurano fino a settant’anni dalla morte dello scrittore.

Il commissario europeo per l’Informazione e i Media, Viviane Reading, ha definito la situazione “preoccupante”, considerando i 4,6 milioni di volumi fin qui messi online un’inezia, rispetto le potenzialità di Europeana. Unico paese realmente attivo nel progetto pare essere la Francia, che da sola ha fornito il 47% delle opere raccolte. A seguire, la Germania (con il 15,4%), l’Olanda (8%) e la Gran Bretagna (7,9%), mentre l’Italia ha contribuito solamente per l’1,2%.

Fonte: Quo Media



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