Allarme casa senza fili: un antifurto veloce da installare

L’allarme casa senza fili è sicuramente la soluzione più adatta per chi vuole installare velocemente un antifurto. Veloce ed economico perché non richiede nessun intervento esterno e nessuna opera muraria, quindi risparmio di soldi e di tempo.

Allarme senza fili per una soluzione veloce

Perché è una soluzione più economica e veloce? Un sistema d’allarme tradizionale, quello che, per intenderci, comunica via cavo, richiede una serie di interventi preparatori. Per prima cosa si deve fare un progetto preciso sulla disposizione dei vari componenti, segnare dove dovranno passare i cavi e far intervenire un muratore che prepari le tracce. Una volta preparate le tracce, si stendono i fili di materiale apposito negli scassi del muro e a quel punto interviene l’installatore per sistemare tutti i collegamenti, una volta finito, il muratore potrà richiudere le tracce e l’imbianchino riprendere la tinteggiatura. Tutto questo lavoro richiede il suo tempo e il suo denaro. Nella nuova versione di allarme, invece, la comunicazione tra i vari componenti avviene via radio, di conseguenza non serve nessun genere di opera muraria. Ovviamente, oltre ad evitare tutte le spese, permette un’installazione autonoma, senza l’intervento di personale specializzato. C’è anche un’altra caratteristica che rende più duttile l’allarme senza fili: in caso vogliate spostare qualche componente, nella versione wireless lo potete fare, in quella a cavo no!

Come viene venduto l’allarme casa senza fili?

L’ allarme casa senza fili si trova in kit già predisposti che partono da una configurazione classica, ossia centralina, 2/3 sensori magnetici e sirena. Questi, in genere, possono essere ampliati con altri componenti come i sensori di movimento, altri sensori per porte e finestre, oppure abbinati ad altri sistemi come quello di videosorveglianza. In questo caso è consigliabile utilizzare le videocamere IP che, grazie alla connessione al router e alle centrale, offrono la possibilità di monitorare in tempo reale, tramite app, la situazione. La comunicazione tra i vari componenti, come già detto, avviene via radio e, le versioni di allarmi per casa wireless più evoluti tecnologicamente, sfruttano la doppia o, ancor meglio, la tripla frequenza, in modo da evitare qualsiasi interferenza.

L’allarme casa senza fili è adatto a tutti?

No, non è adatto a tutti. Non esiste oggetto che copra le esigenze di tutti in un solo modello. Ovviamente una banca, ad esempio, non userà un kit fai da te per proteggere il proprio caveau. Questi sono modelli adatti per le abitazioni, per un negozio, un ufficio. Il loro ruolo, però, nell’uso domestico lo svolgono molto bene grazie ad una serie di caratteristiche molto importanti che solo alcuni offrono. La gestione da remoto è sicuramente una delle caratteristiche più importanti visto che consente di essere avvisati in tempo reale di quello che sta succedendo. Pensate ad una cosa: ovunque siete verrete avvisati in tempo reale su quello che sta succedendo, offrendovi la possibilità di intervenire immediatamente. Gli allarmi che non usufruiscono di questa funzione vanificano gran parte del loro potere, poiché quando si sente suonare una sirena, sono ben poche le persone che intervengono per controllare cosa sta succedendo. Seconda cosa, questi allarmi wireless, in alcuni casi, possono essere connessi direttamente con le forze dell’ordine. Questa sì che è sicurezza, ma quanto può costare un antifurto senza fili?

Quanto costa un antifurto?

I prezzi degli allarmi wireless variano in base alla composizione. Partiamo da quelli base con combinatore telefonico che si aggirano attorno ai 250/300 euro, per salire di prezzo con quelli più complessi composti da doppio combinatore GSM, tripla frequenza, sensori di movimento pet-fiendly, barriere perimetrali (raggi infrarossi o microonde), telecamere, contatti magnetici, ecc.

Ovviamente, più il kit è complesso, più aumenterà il prezzo, ma la cosa veramente importante è la possibilità di modificare, in qualsiasi momento, la scelta fatta. Se volete spostare, ampliare o implementare, lo potrete fare senza gettare al vento quello che avete già acquistato. Questo è molto importante! Anche se cambiate casa, potete spostare l’antifurto senza nessun problema o intervento. Tutto questo, ancora una volta, si trasforma in risparmio di denaro e di tempo.

Questa versione di antifurto casa, inoltre, è molto apprezzabile anche per incrementare la domotica delle abitazioni. La domotica, è ben accetta da tutti, ma in particolare dalle persone che hanno difficoltà di movimento. L’antifurto wireless può essere comodamente gestito dal proprio smartphone grazie ad un’app. Quindi, anche quando si è in casa, se si vuole attivare l’allarme del giardino, del box, quello perimetrale, esonerando quello di casa, si può fare stando comodamente seduti. Anche chi si assenta da casa e vuole monitorare, per esempio, il comportamento dell’animale domestico, può sfruttare la telecamera per vedere come vanno le cose. Alcuni servizi di videosorveglianza permettono anche l’interazione tra videocamera e cellulare, in modo che, se si vede il cane che combina guai, lo si può richiamare all’ordine. Questa non è certo la funzione principale del sistema, ma serve a dimostrare le potenzialità di un allarme casa senza fili.

Detrazione fiscale

L’installazione di un antifurto rientra nei lavori per cui è prevista la detrazione fiscale del 50%, sancita dalla Legge di Bilancio ed in essere fino al 31 dicembre 2018. I vantaggi, però, non finiscono qui. Tutte le persone che hanno un’attività e decidono di installare un impianto antintrusione posso chiedere alla propria assicurazione una riduzione della rata da pagare per la polizza antifurto. Non tutte le assicurazioni concedono la riduzione, ma la maggior parte sì, quindi meglio informarsi.

A conti fatti, un impianto antifurto completo che viene a costare 1000 euro, in realtà, grazie alla detrazione, costerà 500 e il vantaggio, oltre che economico, sarà di maggior tranquillità. La detrazione viene spalmata su 10 anni, quindi, sempre nell’ipotesi del recupero di 500 euro, si potranno scalare dalla dichiarazione dei redditi, tranche da 50 euro all’anno.

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