Il 2016 è l’anno dei droni: i big dell’hi-tech pronti a investire

Inserito in Curiosità da il 7 gennaio

Ragazzo con in mano un drone

Preparatevi, perché il 2016 andrà vissuto con il naso all’insù: il cielo infatti sarà grande protagonista e teatro pronto ad accogliere l’arrivo di centinaia di droni, dispositivi che hanno dominato le scene nel 2015, mostrando negli ultimi 12 mesi il grande potenziale che dispongono. I droni commerciali, e con loro le start-up, entreranno così nelle nostre vite non solo nel privato, ma anche all’interno del quotidiano cittadino. Le grandi imprese hi-tech infatti sono in cerca di attività promettenti in cui investire: tra loro possiamo citare, per esempio, Qualcomm e Intel che investiranno circa 2,3 miliardi di dollari (solo nel mercato statunitense) nei velivoli commerciali in questo nuovo anno. Ci sono inoltre GE Boeing che hanno già versato denaro in società innovative per poter lavorare all’interno di un settore che è in costante crescita e in via di sviluppo. Secondo i primi calcoli degli esperti infatti il comparto è destinato a crescere di una percentuale del 20% fino al 2020.

 A riportare i dati è l’ultimo report di BI Intelligence che si concentra proprio sull’industria dei droni commerciali, un’industria estremamente giovane, ma che è già riuscita a porre basi solite al fine di attirare importanti investimenti da parte di grandi gruppi nei settori della difesa e dei chip. L’uso dei droni verrà presto introdotto all’interno di settori specifici come per esempio l’agricoltura, l’energia, l’industria estrattiva, il settore immobiliare e quello delle costruzioni, senza dimenticare la produzione di film. Al contrario di quanto è stato detto negli ultimi mesi invece l’e-commerce e la consegna di pacchi non saranno le due attività principali, almeno nella fase di sviluppo dei droni. Oltre all’uso militare nel giro dei prossimi 4 anni si ipotizza l’introduzione di velivoli per uso professionale, che sono già stati usati per il monitoraggio dei terreni coltivati, per la sorveglianza dei complessi industriali e degli edifici, oltre a un importante uso per le riprese cinematografiche e televisive. Ad oggi, in Italia, l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ne registra circa 1.200, un numero relativamente basso, ma che è destinato a salire in vista della profonda crescita annunciata oltreoceano; non a caso in Italia sono già 600 le aziende che si sono specializzate nella loro produzione.

E’ vero però che, sempre in riferimento alle imprese, chi è produttore di droni pensati per il settore militare sa di dover partire in questa nuova avventura di sviluppo in una condizione sfavorita, poiché in questo momento ci si sta spostando verso il settore civile. Chi parte nettamente in vantaggio sono le nuove start-up legate ai droni di uso commerciale o alla vendita di droni online. In America è già stata proposta una nuova normativa che vada a opporsi al divieto sui voli di questi dispositivi commerciali, così da poter permettere anche i voli ad alta quota per i più piccoli droni che vengono controllati da terra. Tali norme però non saranno finalizzate prima del 2017 da parte della Federal Aviation Administration ma secondo quanto riporta BI Intelligence con molte probabilità nel corso del prossimo anno i voli commerciali di droni saranno sì limitati, ma diventeranno molto più consueti. Tutto questo è reso possibile dalla grande praticità che hanno questo dispositivi, che possono essere sia giocattoli evoluti (sono stati riconosciuti come la perfetta idea regalo per lo scorso Natale) che veri oggetti professionali: si possono guidare in modo intuitivo usando un cellulare o un tablet che permetterà anche di scattare immagini e registrare il video. Un nuovo modo per rendere più accattivante ogni evento e occasione speciale del nostro quotidiano.

E se è vero che i quadricotteri si stanno diffondendo come oggetto da giardino e casa, è altrettanto vero che resta fissa l’idea di trasformarli in un modo rapido e funzionale per recapitare spedizioni. Non a caso sul finire del 2015 Amazon aveva diffuso un video per mostrare un test-consegna. E ora anche Google lavora ai droni per consegna e promette di partire con questa iniziativa entro il 2017.

 

Inserito nel mese di gennaio 2016.
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