Un terzo degli italiani usa i social network. Il preferito è MySpace

Inserito in Curiosità,Dal web da il 23 settembre

Internet è sempre più presente nella vita degli italiani: nel 2008 si registrano oltre otto milioni di utenti attivi in rete, tra internauti, blogger e membri di social network.

A concentrarsi sull’uso dei social network ha pensato Feltrinelli.it, che ha confrontato i dati ufficiali di Nielsen, Forrester e Simmaco con quelli presenti nel proprio database. Ne è emerso che su 24,3 milioni di navigatori, pari al 41% della popolazione, 3,4 milioni hanno un blog in Splinder o Blogger e che 4,7 milioni sono membri di un social network.

Ciò significa che circa un terzo di coloro che si connettono a internet utilizza i social network; il 59% è costituito da uomini, mentre il 41% da donne.

Anche se in agosto è avvenuto il clamoroso sorpasso di Facebook ai danni di MySpace, gli italiani continuano a preferire il sito di proprietà di News Corp, che concentra al suo interno il 59,5% di iscritti. Segue il Faccialibro con il 19,5% e Linkedln con il 7,7%. FlirckR, Anobii e Badoo insieme totalizzano il 13,3% dei membri.

Il boom dei social network ha colpito anche la pornografia, che ha perso il 10% degli interessati rispetto a dieci anni fa, come sostiene Bill Tancer nel suo libro “Click: What Millions of People are Doing Online and Why It Matters“.

Il web 2.0, che consiste in tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra sito e utente, è un fenomeno che in Italia interessa per lo più la fascia di età compresa tra i 18 e i 44 anni.

Considerata la grande affluenza di pubblico su social network e blog, laFeltrinelli.it ha creato un nuovo strumento per lo scambio di informazioni. Si chiama Lo Scaffale ed è una libreria virtuale che raccoglie e presenta i libri, i cd e i dvd preferiti da ciascun blogger. Il direttore del canale online Feltrinelli.it ha dichiarato: “Da un punto di vista sociologico il web 2.0 rappresenta una possibilità di interazione sociale e di scambio attraverso strumenti e servizi diversi e facilità di costituzione di reti sociali“.

Fonte: Quo Media

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Inserito nel mese di settembre 2008.
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