Il mare è controllato da Water Watch

Inserito in Dal web da il 8 agosto

Microsoft e l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) lanciano la prima applicazione online del progetto “Eye on Earth“, un osservatorio ambientale che utilizza tecnologie per informare i cittadini europei sullo stato di salute delle acque di 21mila località balneari.

Il progetto parte da Water Watch, un tool che permetterà a Governi, enti pubblici e a milioni di cittadini europei, di controllare la salute del mare in 27 Paesi e informarsi sulle condizioni della località.

Per alcune spiagge si riesce a raggiungere uno storico di 18 anni di rilevamenti. Sette paesi europei (Grecia, Italia, Malta, Olanda, Slovenia, Portogallo e la Repubblica Slovacca) hanno già fornito i dati relativi al 2008, mentre altri paesi sono in procinto di mettere a disposizione i propri, aggiornati per ora al 2007.

Water Watch ha siti localizzati attualmente in cinque lingue: italiano, portoghese, tedesco, olandese e, ovviamente, inglese. Water Watch sara’ accessibile ai cittadini dal sito ufficiale di EEA e dal portale MSN .

Sul sito ci sarà una mappa dettagliata basata sulla tecnologia Microsoft Virtual Earth che permetterà di scegliere la località d’interesse e conoscerne, grazie a un indicatore “a semaforo”, lo stato delle acque ottenuto incrociando i diversi dati a disposizione dell’Agenzia. A breve, si aggiungeranno anche indicatori sullo stato del suolo, dell’aria e dell’ozono.

“Quando i problemi ambientali diventano così evidenti e gravi, è assolutamente necessario che tutti noi possiamo accedere a informazioni rilevanti e aggiornate sul nostro impatto sull’ambiente – sostiene Jacqueline McGlade, executive director dell’EEA -. Grazie al progetto Eye on Earth, l’EEA e Microsoft si ripromettono di far arrivare informazioni importanti ma complesse utilizzando uno strumento unico, facile da usare e da capire: più siamo informati, più possiamo renderci conto di come i cambiamenti climatici e ambientali influenzano la nostra vita, e come essa influenzi direttamente l’ambiente che ci circonda”.

Fonte: Quo Media

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Inserito nel mese di agosto 2008.
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