Google perde il marchio Gmail
Quando Google nel 2004 ha dato il via al servizio di posta elettronica Gmail, c’era già qualcuno che aveva pensato a quel nome: Daniel Giersch, che fin dal 2000 aveva registrato e protetto in Germania il marchio G-mail e lo utilizzava per un servizio di comunicazione ad oggi ancora disponibile all’indirizzo www.gmail.de.
All’ inizio del 2007, l’Ufficio per l’armonizzazione dei marchi per il mercato interno dell’Unione Europea ha dato ragione a Giersch e, nei giorni scorsi, lo stesso ente ha confermato tale giudizio: il trattino in più e i diversi colori del logo non hanno convinto l’ufficio dell’Unione, che ha dichiarato G-mail l’unico marchio degno di protezione legale ha riconosciuto a Giersh la titolarità dei diritti su tutto il territorio dell’Unione.
Il rischio è che in futuro nascano dei problemi per l’intero territorio dell’Unione Europea: il problema sta più nel marchio e nel suo utilizzo commerciale che non nel dominio Internet (gmail.com è di proprietà della società americana).
Già nel 2005, la Gmail britannica aveva dovuto cambiare nome in Google Mail per una storia simile.
Ma dobbiamo attenderci problemi e polemiche anche in Italia? Date un’occhiata al sito www.gmail.it: si tratta di un servizio di posta elettronica italiano che non ha nulla a che vedere con Gmail di Google.
- Il testo integrale del verdetto dell”Ufficio per l”armonizzazione nel mercato interno dell’Unione Europea (in inglese, in .pdf)
- Il Gmail di Google
- Il G-mail tedesco di Daniel Giersch
- Il Gmail italiano
Fonti: La Stampa; Agenda della Comunicazione
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1 Commento. Inserisci anche il tuo.
il 25th luglio , 2008 alle ore 9:27 am
Ora vende anche PEC (posta elettronica certificata). Ma sulla pagina del CNIPA non figura. Come è possibile tutto questo?
http://tinyurl.com/y6qkdu
(Elenco ufficiale PEC)
Poi, da Wikipedia leggo che ” gestori di posta elettronica certificata sono soggetti privati che devono possedere una pluralità di requisiti stabiliti dalla legge (devono, per esempio, possedere gli stessi requisiti di onorabilità previsti per l’attività bancaria, e avere un capitale sociale non inferiore a 1 milione di euro), e possono operare solo se sono autorizzati dal CNIPA, il Centro Nazionale per l’Informatica nelle Pubbliche Amministrazioni.”
Volete dire che
Registrant
Name: gmail di Niosi Giovanni
ContactID: GMAI4-ITNIC
Address: Via Saint Martin de Corleans, 95
AOSTA
11100
AO
IT
ha messo un capitale di 1 milione di euro?
Il tutto mi sembra risibile, se non fosse che molte persone pagheranno convinte di fare un vero affare.