Negozi virtuali illegali vendono logins e dati di accesso a Facebook e Twitter

Inserito in Sicurezza da il 14 febbraio

Trustee, compagnia software nel settore della sicurezza, ha trovato un portale in cui vengono venduti i login di Facebook e Twitter, rubati come effetto collaterale nel tentativo di accedere ai dati finanziari delle sventurate vittime. In questo “mercatino degli account”, l’articolo più richiesto sono i login per gli accessi ai portali di credito, ma moltissime sono le richieste per malware quali Zeus che sembrano in grado di rubare i logins dalla macchina infettata, e passarli all’hacker che lo controlla.

Molte di queste informazioni sono vendute a basso costo perchè non attive, ma vengono comunque acquistate nell’eventualità in cui tornino ad essere usate dagli ignari utenti. Trustee ha notato come le operazioni di vendita di questo genere di merce informatica avvenga attraverso una sorta di pubblicità nascosta. I criminali che mercanteggiano su questi portali illegali arrivano a sponsorizzare sino ad 80 GB di dati personali rubati. Le informazioni più richieste sono gli accessi a Facebook e Twitter, nell’ottica di creare degli account dedicati ala diffusione dello spam, o accessi agli account admin su web host per hackerare un sito o per installare in esso un malware.

Sembra che adesso l’attività si stia facendo più aggressiva, poichè l’intento degli hacker è quello di rubare ogni account inserito per mezzo della macchina attaccata, nella speranza che siano utili a qualcuno anche separatamente. “Questa ultima tendenza è notevolmente aumentata negli ultimi mesi, certamente a causa dell’alta tecnologia realizzativa dei malware“, affermano alla Trustee.

Indipendentemente da quale sia lo scopo che vogliono raggiungere, gli hacker hanno oggigiorno un vero arsenale aggiornatissimo per portare a termine ogni tipo di furto, sia ai danni di utenti privati, che nei confronti delle banche o delle grandi compagnie. Trustee ha puntualizzato di avere contattato le compagnie che hanno subito il furto dei login, ricevendo anche risposta da Facebook che in questo periodo sta verificando l’effettiva portata della situazione. Facebook in particolare, sembra molto suscettibile a questo genere di attività: solo una settimana fa, un hacker israeliano è riuscito a rubare più di 100,000 login di utenti arabi, nella logica distorta della guerra tra le due civiltà affiancate.

 

Inserito nel mese di febbraio 2012.
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